A causa mia

I cristiani in Medio Oriente,
tra persecuzione e speranza

Le altre mostre di Terra Santa

«Loro sono i nostri martiri di oggi, e sono tanti, possiamo dire che sono più numerosi che nei primi secoli…» (Papa Francesco)

Sulla scorta delle parole pronunciate in più occasioni dal Santo Padre, che invita incessantemente a non dimenticare i fratelli che vivono nella persecuzione a causa della propria fede, la mostra si propone di richiamare l’attenzione proprio sui cristiani perseguitati, aprendo una finestra, in particolare, sulla situazione delle comunità del Medio Oriente.


Il titolo, A CAUSA MIA, riecheggia il brano evangelico delle beatitudini in cui Gesù si rivolge a coloro che subiscono la persecuzione, l'ingiuria e la maldicenza per causa del Suo nome:«Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».


Denuncia e speranza convivono dunque in questa mostra, composta di 20 pannelli (più una copertina) suddivisi in tre sezioni. 

La prima, PORTARE LA CROCE, ricostruisce - tramite dati, carte tematiche, approfondimenti e immagini - un quadro della situazione attuale. 

La seconda, FRATELLI IN MEDIO ORIENTE, ripercorre l'origine e le particolarità delle comunità cristiane  mediorientali.

L’ultima, COSTRUTTORI DI FUTURO, racconta le storie di quelli che abbiamo voluto chiamare i “costruttori di futuro”, persone che vivono concretamente l’esperienza del dialogo, dell’accoglienza, della convivenza, mostrando con i fatti che questa strada è percorribile.

Continuando a visitare questo sito, accetti l'utilizzo di cookies.
OK
Informazioni